Eh si, dopo tanto giocare siamo arrivati alla conclusione di questo terzo campionato nazionale e, per la seconda volta, dobbiamo aggiungere 2 gare supplementari.

A guardare tutto quello che è capitato in questa stagione, essere ancora in corsa ha un che di miracoloso.

Non è un modo per accampare scuse sia chiaro, ma solo una riflessione attenta, unita a un piccolo bilancio di quanto accaduto in questo ultimo anno.

Arriverà anche il tempo per tirare le somme definitive ma, adesso l’obbligo è concentrarsi su questa importantissima appendice sportiva.

Arriverà il Pordenone, classificatosi a pari punti, ma con una caratura tecnica sicuramente preoccupante.

Siamo in una condizione psico-fisica obbiettivamente non eccellente (e diciamo non eccellente solo perchè siamo nettamente di parte!!) e al di là delle frasi retoriche,  le imprese  che si presenteranno   il 16 aprile all’Oasi Arena, e il ritorno il 23 a Pordenone hanno  un coefficiente di difficoltà altissimo.

Preoccupante l’ultima gara casalinga, che sebbene anche in caso di vittoria non sarebbe bastata per la salvezza diretta, (ma solo per affrontare i play-out con il miglior piazzamento….e non è poco!!!) ha visto la compagine gialloverde protagonista di una prestazione a dir poco imbarazzante.

E dire che appena 7 giorni prima, gli oasiani avevano offerto una grandissima prova di carattere in quel di Grosseto, dove davanti al pubblico più maleducato e antisportivo mai trovato in questi 3 anni di B (gli arbitri hanno minacciato e sospeso la partita per gli innumerevoli sputi arrivati sul terreno di gioco,  con lanci in campo di lattine e monetine, invasione di questi pseudo-tifosi negli spogliatoi a fine partita con qualche “complice” locale che ha spento le luci….intervento della Polizia chiamata dai Direttori di Gara….uno scenario vergognoso…sommate a giustificazioni “surreali” da parte dei locali dirigenti…) sono riusciti a tener testa agli ottimi giocatori locali (e corretti!!!!) sfiorando una vittoria più che meritata che avrebbe clamorosamente cambiato gli scenari dell’ultima giornata.

Rimane il fatto che questi   play-out erano l’obbiettivo minimo che ci eravamo prefissati a inizio stagione, e abbiamo   il dovere di affrontarli con l’umilità che sempre abbiamo dimostrato in questi 3 anni “nazionali”.

Quel che succederà poi, per una permanenza o meno in questo affascinante panorama sportivo, dipenderà molto più da un fattore economico che da un risultato puramente sportivo.

Antonio Scocca